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Novità e informazioni

Nel maggio 2017 sono stati donati al Centro Manoscritti, per espressa volontà della titolare, l'archivio e la biblioteca della poetessa Jolanda Insana [Messina, 1937 - Roma, 2016]. Le raccolte - che vengono a completare una prima tranche di donazione effettuata, vivente l'autrice, nel 2009 - constano di una cospicua messe di carte relative a stesure poetiche, traduzioni e saggi dell'autrice, di un ricco epistolario, di un'interessante raccolta di fotografie, di una preziosa collezione di disegni della stessa Insana e di una biblioteca privata di circa 2.600 volumi, relativi a testi e saggi di varie letterature, di filosofia e antropologia, di storia.
Nata a Messina, dove si era laureata in lettere classiche, Jolanda Insana viveva a Roma dal 1968. Insegnante di lettere in licei classici, venne scoperta come poetessa da Giovanni Raboni nel 1977, anno in cui pubblicò la raccolta poetica Sciarra amara. Nel 2002 si aggiudicò il Premio Viareggio per la poesia con la raccolta La stortura, pubblicata da Garzanti. Sempre Garzanti, nel 2007, pubblicò nella collana "Gli elefanti. Poesia" l'intera sua opera, con l'aggiunta del poemetto La bestia clandestina. Nel corso della sua vita la Insana si è dedicata anche alla traduzione di vari autori classici antichi, greci e latini, e moderni: si ricordano, in particolare, le raffinate traduzioni da Saffo, Plauto, Euripide, Alceo, Anacreonte, Ipponatte, Callimaco, Lucrezio, Marziale e Andrea Cappellano.

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Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei
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Aggiornamenti a cura di Gabriele Rossini